Blog

Alibi? No grazie, voglio essere un vincente

donna vincente

Sto lavorando con molti atleti, e in alcuni di essi aleggia sempre più spesso la nuvola dell’alibi. La scusa sempre pronta a giustificare un errore, una distrazione o una mancanza di concentrazione. Tutto questo perché l’atleta si crea, razionalmente o irrazionalmente, una sorta di corazza che tende a proteggerlo da qualsiasi attacco esterno. Ma in questo modo non fa altro che crearsi una mancanza di stimolo che lo frena nel suo continuo processo di MIGLIORAMENTO.

  • “E’ stato lui a passarmi il pallone troppo dietro, io non c’entro nulla…”
  • “Mi ha distratto Marco, mi stava parlando…”
  • “Se avessi avuto quel pallone sul piede giusto, avrei certamente segnato…”

Crearsi un alibi è sicuramente la strada più confortevole per ognuno di noi, e molti di noi ne sono consapevoli. Fin quando, però, non entra in gioco il Mental Coach.

L’atleta si affida al Mental Coach, che ha gli strumenti e le risorse giuste per far emergere le sue vere potenzialità, poiché è convinto che l’allenatore non lo consideri completamente integrato negli schemi della squadra. Cerca di spiegarlo a gran voce che ce l’ha messa tutta per convincerlo del contrario, ma non riesce a raggiungere l’obiettivo. Ed ecco, allora, che scatta la convinzione che lui ha ragione e il suo allenatore torto. Convinzione, però, celata dietro ad un alibi.

E’ sui nostri errori che costruiamo il nostro successo e così il Mental Coach diventa una risorsa importante, una risorsa fondamentale per far emergere quelle risposte, e soprattutto quegli atteggiamenti utili all’atleta a fare la differenza con gli altri atleti. Durante la sessione, mediante tecniche ed esercizi pratici, l’atleta si renderà conto che probabilmente durante l’allenamento il suo comportamento non è dei più esemplari (atteggiamento poco costruttivo), o che magari ultimamente si è allenato distrattamente e poco (bassa motivazione) o più semplicemente non è in linea (fisica) con il resto della squadra.

L’ALIBI crea uno stato di limite mentale, una protezione delle azioni che non permette di capire che in realtà l’essere messo ai margini delle scelte dell’allenatore, è dettato da altri fattori. Il suo focus è la volontà di giocare sempre e vincere, e non la volontà di prepararsi a giocare sempre e vincere.

Abbatti il muro dell’alibi che non ti fa vedere nessun’altra opportunità di crescita, e costruisci una forte mentalità positiva: mettiti sempre in gioco e allena la tua mente con tecniche di crescita motivazionale, solo così avrai la volontà di PREPARARTI A VINCERE.

Scopri come attivare in te una forte motivazione, come crearti nuove opportunità di crescita richiedendo una sessione gratuita con il Mental Coach.

Capirai, così, che l’alibi non ci appartiene.

 

One Comment to "Alibi? No grazie, voglio essere un vincente"

  1. Cali
    29 giugno 2017 at 13:37

    Io ho constatato una mia forza ad annientarmi moralmente e avrei bisogno di capire perché ci si creano tutte quelle dcusanti per farci ancora più male io nonci sto riuscendo ancora a sganciarmi dalle mie fisse

Leave a comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *