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ANSIA? No, grazie!

ANSIA

Il primo passo per cambiare le cattive abitudini, e in questo caso le cattive percezioni, è quello di riconoscerle. Lottare contro qualcosa di noto, piuttosto che contro qualcosa di cui non si conoscono la portata e l’entità, permette di gestire gli eventi con maggior lucidità e concretezza.

Proprio come se si trattasse di un avversario, per iniziare a capire come difendersi e schivare i suoi colpi, è necessario studiare ogni sua mossa nei minimi dettagli per comprendere in quali momenti decide di colpire e che tipo di strategia adotta.

 

“E’ una questione di scelte”

Per quanto possa apparire banale e scontato, è una questione di scelte. Decidere se restare impassibili e sottomettersi al batticuore, alle gambe che tremano e all’apnea che paralizza, ogni volta che si presenta una situazione da affrontare e una decisione da prendere, oppure no.

Credo che a questo punto sia necessario chiedersi se valga la pena continuare a farsi chiudere in un angolo del ring, lasciandosi colpire. Forse è arrivato il momento di cercare una via di fuga o, addirittura, sferrare un contrattacco.

Sapete quali sono i “colpi” che possedete per contrattaccare? Conoscete davvero di che pasta siete fatti?

Prendere consapevolezza delle proprie debolezze e, allo stesso tempo, delle proprie capacità può diventare la più grande risorsa per iniziare un vero cambiamento, che permetterà di superare quelle fastidiose sensazioni psico-fisiche legate all’ansia e allo stress.

 

Quando siamo concentrati solo su ciò che ci spaventa non facciamo più caso a noi stessi, ma solo a ciò che è esterno. Invece, è proprio il tornare “in sé” che rende in grado di controllarsi.

 pugile

 

COME AGIRE?

Ecco alcune tecniche e strategie per migliorare la gestione dell’ansia e dello stress:

  • Dialogo interno
  • Visualizzazione
  • Respirazione
  • Lavoro sul corpo

 

 

 

DIALOGO INTERNO

Noto anche come “Self – Talk”, è quella vocina che spesso sentiamo nella nostra testa. Il dialogo interno è un potente strumento che abbiamo a disposizione e, proprio per questo motivo, può diventare anche un’arma a doppio taglio per lo stato d’animo di ogni persona. Allenare e scoprire come trasformare il proprio dialogo interno da negativo a positivo farà la differenza e aiuterà a gestire con maggior lucidità le proprie emozioni.

 

VISUALIZZAZIONE

Ricordate quando da bambini pensavate di avere un amico immaginario? Bene, in questo caso il discorso è un po’ diverso. Ciò che rende la visualizzazione uno strumento molto potente è proprio la capacità di risvegliare l’immaginazione e la creatività. Il non sapere cosa accadrà in determinate situazioni (competizioni sportive, riunioni di lavoro, esami universitari, ecc.) è ciò che spaventa maggiormente. In qualsiasi ambito, immaginare cosa potrebbe accadere e avere chiaro l’obiettivo a cui si punta rende più sereni, perché si prende consapevolezza di come poter affrontare un imprevisto o un qualcosa che sembra insormontabile.

 

RESPIRAZIONE

Il modo in cui respiriamo può influenzare la nostra vita e fare la differenza. Anche in questo caso, il non dare per scontato quella che è una delle nostre principali funzioni vitali può rivelarsi un grande aiuto. I ritmi frenetici e il troppo poco tempo da dedicare a se stessi non permettono di soffermarsi davvero su ciò che si fa e sul modo in cui lo si fa. Mai sentito parlare di “respirazione profonda”? Si tratta della respirazione diaframmatica. Questo tipo di respirazione offre molteplici benefici, tra cui quello di ridurre i battiti cardiaci, abbassare il livello di tensione del corpo, ridurre lo stress e migliorare l’ossigenazione del sangue.

 

LAVORO SUL CORPO

Si tratta semplicemente di prendersi del tempo per diventare consapevoli dei propri limiti e dei propri mezzi per superarli. Lavorare sul proprio corpo permette di stare nel “QUI ED ORA”, ovvero di essere presenti a se stessi, senza permettere ai fattori esterni (avversari, pubblico, professori, colleghi o circostanze varie) di intaccare la lucidità di pensiero.

 

Durante il percorso di coaching si ha la possibilità di scoprire meglio se stessi e osservare la realtà come se si possedessero delle “lenti di ingrandimento”, prima sconosciute o non prese in considerazione.

 

 

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