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Chiunque ha degli obiettivi … non tutti riescono a raggiungerli!

Nicola Viti - Come raggiungere gli obiettivi

Chiunque ha degli obiettivi nella vita, che siano di tipo professionale, sportivo o personale, che siano importanti o di minore entità … purtroppo non tutti riescono a raggiungerli con successo.

Ecco cosa fare per riuscire a raggiungere i tuoi obiettivi, superando i vari ostacoli.

 

Chi sono

Prima di essere un mental coach sono un ingegnere gestionale e per oltre 15 anni mi sono occupato, e tuttora mi occupo, di consulenze aziendali spesso volte alla definizione di obiettivi strategici. È per questo, forte della mia esperienza, che ho deciso di fissare alcuni aspetti, secondo me determinanti per raggiungere gli obiettivi fissati.

 

Ecco cosa fare

Il primo consiglio è quello di sforzarsi di mettere per iscritto l’obiettivo e definire il “perché” si desidera così fortemente raggiungerlo. Il “perché” è un aspetto determinante, rappresenta la spinta motivazionale: più questa è forte, maggiori saranno le possibilità di ottenere quello che si desidera.

Il raggiungimento di un obiettivo può essere visualizzato come un tragitto da percorrere, più o meno lungo, con azioni da svolgere, ostacoli da superare, tempistiche da rispettare. Consapevoli di tutto ciò, è necessario fissare le tempistiche di raggiungimento e il COME ottenerle. Il “COME” rappresenta tutte le azioni da intraprendere per il buon esito dell’obiettivo. Generalmente nel momento in cui si comincia a riflettere sul “COME” nascono una serie di “sotto obiettivi”, quindi anche per questi sarà opportuno definire le tempistiche e le azioni da svolgere. In questa fase è necessario analizzare e definire tutti i possibili ostacoli che potremmo incontrare durante il nostro percorso e di conseguenza le soluzioni da intraprendere, così che nel momento in cui questi si manifesteranno saremo già preparati ad affrontarli.
Concentriamoci su tutto ciò che è prevedibile, per quelli che non avevamo previsto, che sicuramente si presenteranno, possiamo solo analizzarli sul momento ed agire di conseguenza: se la nostra motivazione è forte non sarà il primo imprevisto a farci desistere.

Adesso hai definito un piano di attacco, hai un obiettivo, un perché raggiungerlo, svariate azioni da svolgere, possibili ostacoli e relative soluzioni, tempistiche da rispettare e verifiche da compiere. Devi soltanto partire !!! Il primo rischio è quello di essere assaliti dal morbo del procrastinatore folle, tale aspetto è del tutto normale, il cambiamento suscita insicurezze e paure nella nostra mente, di conseguenza si tende a rimandare. Per non cadere in tale trappola segui fedelmente ciò che hai pianificato e ciclicamente verificalo; dovevi studiare 10 pagine al giorno: verifica se lo hai fatto, se a causa di un imprevisto questo non è accaduto in tasca devi avere un piano di riserva, ad esempio il giorno seguente mi prendo il giusto tempo per studiarne 20.
Una tecnica stimolante per non procrastinare ciò che NOI abbiamo pianificato è quella della ricompensa/punizione. Nel momento della verifica, che sia settimanale, mensile o semestrale, premiati se hai rispettato con successo la tabella di marcia, altrimenti punisciti (le tipologie di ricompensa/punizione le lascio a te, va da se che devono essere proporzionate all’entità dell’obiettivo o del sotto obiettivo).

 

In sostanza

Di seguito ti suggerisco, in maniera schematica, un elenco per strutturare il tuo obiettivo: provalo e verificherai tu stesso la sua efficacia!

1) Definisci il “TUO Obiettivo” e il “TUO Perché” (motivazione);

2) Definisci il tempo entro cui vuoi raggiungerlo;

3) Definisci il “COME” (nasceranno una serie di azioni da intraprendere quindi una serie di “sotto obiettivi”);

4) Per ogni azione (sotto obiettivo) definisci il tempo di esecuzione, il come eseguirla, i possibili ostacoli e le relative soluzioni, un metodo di verifica e un’azione alternativa nel caso la verifica sia negativa.  

 

Un esempio

Prima di concludere l’articolo voglio raccontarti un episodio che mi è accaduto presso un mio cliente … si parla di una azienda di una certa importanza nel proprio settore con all’interno top manager di tutto rispetto.

Riesame Direzionale di fine anno, tempo di bilanci e di stabilire le nuove strategie per il futuro. Uno degli obiettivi sul quale mi sono concentrato, durante una verifica, era stato ben strutturato, nonostante la complessità, con le varie azioni da svolgere, tempistiche, ostacoli, target da raggiungere, ecc. ecc.. Al che decisi di valutare l’investimento necessario per raggiungere tale obiettivo e con grande stupore emerse che l’investimento era quasi pari al ritorno economico che tale obiettivo avrebbe portato, questo a causa di un’analisi dei costi effettuata in maniera molto superficiale quando invece rappresenta ovviamente un elemento fondamentale.

Dopo tale evento l’azienda si è dotata di un software per gestire l’analisi economica degli investimenti.

Uno degli aspetti sul quale mi ripeto spesso nelle aziende è proprio l’importanza di avere la massima consapevolezza di dove si sta andando e come ci stiamo andando, poi l’azienda, forte di tale consapevolezza è libera di scegliere e di valutare in modo oggettivo le proprie strategie.

 

Considerata la vastità dell’argomento, spero con queste poche righe di avervi lasciato qualche interessante spunto di riflessione. Nei prossimi articoli verranno approfonditi i seguenti argomenti: la motivazione, strutturare un piano d’azione, mantenere il focus.

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