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Il Coaching può guarirci dai virus?

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Studiando le tecniche di coaching e applicandole alla Psico Neuro Endocrino Immunologia (PNEI), mi rendo conto di quale aiuto concreto possa avere una mente performante (PsicoNEI) nella terapia di un paziente che ha contratto una forma virale.

I   VIRUS

I virus sono strutture biologiche non visibili ad occhio nudo, così piccole da non possedere tutte le funzioni necessarie alla propria riproduzione, per cui per moltiplicarsi hanno la necessità di penetrare all’interno delle cellule di organismi viventi. Si dice pertanto che un virus deve “infettare” una cellula, ovvero entrarvi e sfruttare le funzioni che essa possiede per potersi duplicare. Facendo questo però i virus tendono anche a modificare la funzionalità della cellula che li ospita, compromettendola a volte gravemente.

I virus, come quelli informatici del resto, sono capaci di cambiare e modificare i comandi della centrale operativa della cellula, portando a una forte variazione dell’espressione della risposta immunitaria contro se stessi e contro gli altri agenti patogeni in generale (tramite attivazione di una complessa catena immunitaria che varia da agente virale ad agente virale) sovvertendo la risposta a tutti gli stimoli provenienti dall’esterno.

Proprio per la loro caratteristica dipendenza da strutture più complesse come le cellule, alcuni studiosi li identificano come strutture di confine tra il vivente e il non vivente.

Per la medicina omeopatica i virus costituiscono il prototipo perfetto di quello che significa fornire una informazione al sistema: i virus cioè rappresentano una modalità di perpetuazione di una informazione nell’uomo. Quando lo infettano si appropriano dell’apparato della sintesi di molecole di DNA e proteine rimanendo come una centrale operativa più o meno attiva all’interno dell’ospite. Questo significa che entrano nella costituzione di un essere vivente.

 

BACH E IL RAPPORTO TRA MICORGANISMI ED EMOZIONI

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Edward Bach (1886-1936), lo studioso dei famosi fiori che hanno la capacità di regolare le nostre emozioni, aveva scoperto la correlazione tra i ceppi batterici presenti nell’intestino e le malattie croniche.

Il rapporto tra microrganismi ed emozioni quindi comincia a sembrare evidente. La comunicazione tra microrganismi avviene attraverso il piano chimico, tramite la liberazione di neurotrasmettitori, peptidi e citochine e sul piano fisico attraverso frequenze, vibrazioni e onde di fotoni.

Tutti i sistemi, tutte le cellule sono costantemente connesse tra loro in tempo reale e quello che si manifesta a livello fisico, si esprime a livello psichico ed emotivo. Quindi ad esempio un intestino intossicato da alimenti spazzatura comunica con tutti i sistemi e questo non può che influenzare la psiche e le emozioni in maniera depotenziante.

Potremmo definire la malattia come una Benattia in quanto essa esprime di certo il conflitto tra l’anima e la mente (come diceva Osho:la mente, mente!!) ma ci offre anche l’opportunità di capire (attraverso un operatore che fa da traduttore ) ciò che non abbiamo colto attraverso altri metodi.

Per Bach esistono 12 emozioni depotenzianti:

  1. Paura
  2. Terrore
  3. Inquietudine, ansia o tortura mentale
  4. Indecisione
  5. Indifferenza o noia estrema
  6. Dubbio o scoraggiamento
  7. Preoccupazione estrema
  8. Debolezza
  9. Sfiducia di se
  10. Impazienza
  11. Entusiasmo estremo
  12. Orgoglio o tendenza a tenersi in disparte

È ben noto, anche nel linguaggio comune, che ci ammaliamo quando abbassiamo le difese. Ma se tutto è frequenza e se facciamo vibrare la corda di una chitarra in la nella sala dove ci sono molte chitarre, tutte risuoneranno nella stessa nota. Se questo fenomeno fisico lo applicassimo a tutte le frequenze? E se ci fosse correlazione tra lo stato emozionale che proviamo e l’arrivo di alcuni virus?

Se ad esempio l’herpes zoster (fuoco di S. Antonio) fosse correlato alla paura piuttosto che al dubbio o allo scoraggiamento? Se tutte le volte che entrassimo nel terrore profondo ci allineassimo sulla frequenza del Citomegalovirus? Quali studi sarebbero necessari per dimostrare questo?

Forse basterebbe vedere che una terapia emozionale o mentale determina il cambiamento frequenziale e l’eliminazione di quello stato determinato dal virus.

Quindi la domanda inquietante si pone nella definizione di salute e di espressione di frequenze benefiche dal momento che ciascuno di noi è infestato da germi patogeni che comprendono virus,batteri e parassiti che superano di molto numericamente il numero di cellule di cui siamo costituiti.

Studiando le tecniche di coaching e applicandole alla Psico Neuro Endocrino Immunologia (PNEI) e a questo argomento virus, mi rendo conto di quale aiuto concreto possa avere una mente performante (PsicoNEI) nella terapia di un paziente che ha contratto una forma virale.

 

La guerra ai virus

L’affrontare la malattia è come essere all’interno della competizione e della performance (non a caso il nostro sistema immunitario è paragonabile a un esercito armato di sistemi sofisticatissimi) e quindi valgono le stesse regole usate nelle tecniche di coaching :

  1. stare nel presente (senza soffermarsi sui danni precedenti su tutto il sistema)
  2. mantenere pensieri positivi e costruttivi (la fiducia nella risoluzione e nel miglioramento sono lachiave)
  3. usare un buon rituale che può essere di tutti i tipi e modulato con i tempi che si vogliono (magaripotrebbe essere prendere un determinato farmaco alla stessa ora)
  4. Visualizzazioni di sè fuori dalla situazione, sani e in forma perfetta, con tutte le energie a disposizione.

Nella terapia contro i virus aggressivi che rimangono latenti all’interno del nostro organismo e si riattivano cambiando il nostro modo di vivere, proporrei certo altre strategie terapeutiche come primo tra tutti

  • l’esercizio fisico a patto che sia divertente (ha la funzione di stimolare i NK che sono le cellule a forte impatto sulla difesa contro i virus), sia ossigenante e sia seguito da un operatore esperto capace di leggere anche le variazioni posturali e le emozioni ad esse legate. A questo proposito stiamo studiando l’effetto che può avere la “fissazione facilitata “di una postura attraverso l’applicazione di taping, sull’espressione di sintomi ed emozioni. Per fare un esempio l’herpes zoster comporta spesso la presenza di aree cutanee di dolore intenso con sottostanti contratture muscolari che influenzano la postura del soggetto che risulta chiuso e sofferente.
  • l’alimentazione, ricca di vitamine e antiossidanti, alcalinizzante, basata su frutta e verdura, preferibilmente cruda, su cereali integrali e a ridotto (o assente) consumo di proteine animali.
  • le terapie integrate e le medicine integrate tra cui la cura di sè attraverso la medicina estetica e le tecniche ad essa legate di wellness coaching per il raggiungimento degli obiettivi (nel caso di malattie virali può esserci una forte componente di diminuzione di energia psichica e fisica), l’agopuntura e l’uso dell’omeopatia con i nosodi virali fino alle tecniche energetiche, compreso il Reiki.

Se volete saperne di più, date un’occhiata alla mia scheda e contattatemi!

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