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La vittoria fortifica

jokovic

Dopo molte finali perse di fila, che lo hanno portato ad aver dubbi sulla sua bravura, Djokovic è riuscito a mettere in pratica gli insegnamenti del suo Sport Coach e ad aver fiducia in se stesso.

La presenza del Mental Coach durante gli allenamenti hanno insegnato all’atleta a pensare solo al momento e a quello che stava succedendo. Affrontando uno sforzo fisico e mentale di quel tipo è normale che pensieri –positivi e negativi- ti passino per la testa, soprattutto verso la fine del match. Djokovic ha imparato come ci spiega durante l’intervista a restare rilassato e a cercare di essere presente, senza pensare al futuro e vivendo solo il momento.

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Alla domanda “È stata una vittoria diversa dalle altre?” l’atleta risponde: “Sinceramente, questa è la finale Slam migliore dal punto di vista qualitativo a cui abbia mai preso parte. Roger ha giocato bene. Ha mostrato uno spirito combattivo e di saper stare nel match nei momenti importanti.” – e aggiunge –“Ma l’unico modo di vincere il match era credere di potercela fare fino alla fine e restare forte mentalmente. Questo è quello che ho fatto. Non ho lasciato svanire le emozioni, come probabilmente è successo al Roland Garros. Sono molto felice di aver vinto una finale Slam dopo aver perso le ultime tre.”

 

 

2 Comments to "La vittoria fortifica"

  1. Antonio
    19 settembre 2014 at 11:07

    La tecnica è importante, il mental coach non crea talento ma ti aiuta ad usarlo, al meglio. Per esperienza ti dico che le due cose vanno di pari passo devi averle entrambe, un po’ come le gambe e la vista, per intenderci!

  2. Riccardo
    19 settembre 2014 at 11:04

    La domanda che ogni volta mi pongo quando un campione fallisce è: come ha fatto ha perdere? Tecnicamente era molto più bravo.. è ovvio che contino entrambe ma arrivati a questo punto mi chiedo: è meglio avere testa o tecnica?

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