Rapporto tra coach e coachee

Il coaching si fonda sul rapporto tra coach e coachee, improntato sulla fiducia, su responsabilità ben definite, miglioramento e azione.

 

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Il primo passo nel rapporto tra coach e coachee è un incontro preliminare di conoscenza, in cui si mettono a fuoco le esigenze della persona e si analizza la situazione, per valutare se può essere utile un intervento di coaching.

 

Già durante il primo incontro tra coach e cliente viene redatto un patto di coaching dove vengono definiti i risultati desiderati, le modalità dell’intervento, la durata e gli impegni reciproci.

 

In questa prima fase si verifica la possibile validità del rapporto tra coach e coachee che si intende instaurare, se istintivamente c’è empatia e fiducia l’uno nell’altro.

 

Iniziano poi le sessioni del percorso, che di solito comprendono più fasi: l’esplorazione della situazione personale o professionale del coachee e del contesto interno ed esterno, l’individuazione chiara degli obiettivi, la declinazione di ogni target in piani di azione, i momenti di allenamento e sperimentazione, la verifica dei risultati raggiunti.

 

La durata del coaching e delle sessioni dipende dal singolo caso, ma solitamente sono necessari incontri di un’ora e mezza ogni quindici giorni, per un periodo di circa sei mesi. Spesso coach e coachee si accordano per percorsi più brevi, ad esempio per fare un bilancio della carriera, o più lunghi, fino a raggiungere i dodici mesi, per situazioni o risultati più complessi.

 

In virtù del rapporto tra coach e coachee le sessioni si svolgono di persona oppure a distanza tramite telefono o skype.

 

Lavoro, famiglia, relazione con se stessi e con gli altri: sono aree che si intersecano.

Il desiderio di dare una svolta alla carriera, di conseguire nuovi traguardi, di inserire una marcia in più; oppure, in famiglia, l’aspirazione a vivere in modo più consapevole le relazioni, il bisogno di individuare strategie di condivisione in situazioni complesse; oppure ancora, l’impegno per uno stile di vita più sano, la capacità di portare a termine una dieta o un progetto. In tutte queste situazioni, alla base, c’è il desiderio di migliorare, di tirare fuori le proprie risorse, la voglia di ripartire con nuove energie. L’intervento di coaching può essere decisamente efficace.

 

Il coach offre al coachee uno spazio di ascolto qualificato che gli permette di esprimersi liberamente, di fare chiarezza sugli obiettivi e di individuare risorse e azioni concrete, in un “allenamento” finalizzato al raggiungimento di risultati verificabili.
Il rapporto tra coach e coachee nasce da una collaborazione con una modalità innovativa di sviluppo personale, secondo una relazione sempre improntata all’azione, all’apprendimento e alla responsabilità individuale. Il cammino impegna il coachee in modo attivo anche al di fuori della sessione, tra un incontro e l’altro, verso la meta prefissata.

 

L’obiettivo finale è la base del patto tra coach e coachee. I desideri su cui può formarsi sono molti: ritrovare comportamenti efficaci, modificare strategie, prendere decisioni, esercitare competenze.

 

I Benefici riguardano l’ottenimento dei risultati ma anche la crescita della persona. L’impegno per conseguire gli obiettivi e l’esperienza di nuove e più funzionali modalità genera un miglioramento a catena nella vita dell’individuo, che spesso coinvolge anche la sfera personale più profonda. Così, ad esempio, arriva una maggiore consapevolezza delle proprie dinamiche relazionali, lo sviluppo di nuove competenze e possibilità di comportamento, il raggiungimento di un nuovo equilibrio.

 

Il coach è a totale disposizione del coachee in un rapporto individuale, lo ascolta attivamente e con il dialogo lo supporta nel focalizzare gli obiettivi, nella riflessione e nella rimozione delle barriere. Al contempo lo stimola ad ampliare la visione di sé, a sviluppare nuove prospettive e a scoprire nuove reali possibilità.

Tutto ciò è possibile se il rapporto tra coach e coachee si basa su una completa fiducia e trasparenza, sull’assoluta riservatezza da parte del coach e sulla volontà e coinvolgimento da parte del coachee.

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