Massimo Foletti

Da giovane ero una persona seria, molto seria. Ho fatto il liceo classico e sognavo di fare l’archeologo. Poi ho barattato i miei sogni con la speranza di un lavoro e mi sono laureato a pieni voti in Economia alla Bocconi, aggiungendoci un Master, che non fa mai male. Il mio primo giorno di lavoro in Plasmon non lo scorderò mai: era un primo aprile di tanti anni fa, i sindacati avevano indetto uno sciopero pesante e io ho aspettato per ore da solo nel mio nuovo ufficio. Il primo amore – anche quello lavorativo – non lo si scorda mai: la mia esperienza da Product Manager nel Marketing di Plasmon Heinz è stata bellissima, ricca di insegnamenti esperienze e persone meravigliose. Scoprire, fare cose nuove, misurarmi con sfide sempre più difficili è per me una malattia da cui non sono mai riuscito a guarire: dopo alcuni anni passo in FHP Vileda ad occuparmi di marketing internazionale. La casa madre è tedesca e in quel periodo “Bella ciao” diventa la mia canzone di riferimento. Dopo alcuni anni una nuova sfida: entro in Unicredit come Communication Manager, un gruppo bancario (allora) federato, ma qui sono io in CapoGruppo e divento il più amato dalle Banche federate che devo controllare e guidare. Dopo alcuni anni, il mio spirito di avventura e di ricerca mi porta a prendere la decisione più importante della mia carriera: lascio la banca e mi metto in proprio, come lavoratore autonomo.

 

In questa fase della mia vita lavorativa ho voluto mettere a disposizione dei miei clienti il mix di competenze maturate nei miei primi 10 anni di vita lavorativa, aiutando i miei clienti a trovare soluzioni vincenti (ovvero: raggiungi i risultati in modo innovativo e risparmi pure sul budget).

Parte del mio tempo è stato assorbito dalle attività di formazione: ho insegnato presso importanti business school quello che avevo imparato sul campo: Marketing, Comunicazione, Eventi,…

Ho anche aiutato un paio di business school a nascere e poi ho creato Job-Master la mia business school: un’esperienza indimenticabile che mi ha permesso di progettare percorsi formativi innovativi e conoscere da vicino tanti giovani laureati e young professionals.

Nel frattempo come consulente di marketing e comunicazione ho aiutato numerose aziende di diversi settori a sviluppare progetti innovativi. Come comunicatore, mi sono accorto (alcuni anni or sono) che internet poteva essere un bello strumento per le aziende, se opportunamente conosciuto ed utilizzato. Mi sono messo a studiare e praticare “web-cose”, fino a diventare un discreto esperto delle principali tecniche di Inbound Marketing (da vecchio uomo di marketing posso dire che tra il vecchio marketing classico e il moderno inbound marketing l’unica vera differenza sono i nomi e i mezzi tecnologici a disposizione).

 

Alcuni mesi fa il mio amico Alberto Biffi mi ha parlato del progetto di creare una nuova scuola di coaching in Italia: Nuova (irresistibile per me) + Scuola (è la mia vita) + Coaching (rinfrescati approcci PNListici di gioventù) = eccomi! Per Certified Mental Coach Italia seguo la parte di promozione web e poi soprattutto come web coach aiuto i partecipanti a costruire e promuovere la loro identità digitale. Mentre i Mental Coach guidano le loro menti, io guido le loro dita sulla tastiera del pc/tablet a disegnare in rete la loro credibilità professionale.

Quale sarà la mia prossima sfida professionale? Una mia ex studentessa è da anni a Katmandu e si prende cura dei cani abbandonati …. ma mia moglie e mia figlia (giustamente) mi ucciderebbero: devo trovare qualcos’altro.